Ritiro spirituale ad assisi
Ritiro spirituale ad Assisi: pellegrini di speranza da Moniego e Cappelletta
Il 3 e 4 marzo, i cresimandi delle parrocchie di Cappelletta e Moniego hanno vissuto un’esperienza intensa e significativa nella città di Francesco e Chiara, accompagnati dalle catechiste e dal parroco don Paolo, dagli animatori e da alcuni genitori.
Partiti con entusiasmo, i ragazzi , aiutati anche dall’incontro con alcuni frati e suore, hanno avuto modo di respirare la spiritualità di Assisi, città di San Francesco e Santa Chiara, immergendosi in un’atmosfera di preghiera, riflessione e condivisione. In particolare, hanno conosciuto più da vicino la figura di Carlo Acutis, il giovane Beato che tra pochi giorni sarà canonizzato e appassionato di tecnologia e innamorato dell’Eucaristia.
Il pellegrinaggio non è stato solo un momento di visita, ma soprattutto un’esperienza di crescita personale e comunitaria.
I ragazzi hanno partecipato a momenti di preghiera e celebrazioni, vivendo un tempo di raccoglimento e di ascolto.
In particolare è stato centrale la visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli dove hanno rinnovato le promesse battesimali presso la Porziuncola e la consegna del Tau durante la veglia serale di preghiera.
Non sono mancati momenti di fraternità, dove l’amicizia e la gioia dello stare insieme hanno reso il viaggio ancora più speciale.
Le catechiste e gli animatori hanno guidato i ragazzi con attività e riflessioni, aiutandoli a comprendere come l’esempio di Carlo Acutis, di Chiara e Francesco, possano una luce nel loro cammino di fede.
Questo pellegrinaggio ad Assisi ha lasciato nei cuori di tutti un segno profondo.
Tornati a casa, i ragazzi porteranno con sé non solo i ricordi di questi due giorni, ma anche la consapevolezza che la santità non è qualcosa di irraggiungibile, bensì una strada che ognuno può percorrere nella propria vita quotidiana.
L’esperienza vissuta sarà un punto di riferimento nel loro percorso verso la Cresima, aiutandoli a comprendere il valore della fede e dell’amore per il prossimo.
Perché, come diceva Carlo Acutis, “tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”: l’invito è quello di vivere con autenticità, lasciando un segno positivo nel mondo.


























































































































































